L’export del vino italiano è in crescita nel 2021, stando ai dati con un +12,6% nei primi 11 mesi e una prospettiva record di 7,1 miliardi di euro. Secondo l'analisi dell'Osservatorio Uiv-Vinitaly c’è stata una «revenge spending» nei Paesi terzi che ha visto assolute protagoniste le bollicine italiane. Nell'analisi realizzata sull'export extra-Ue nei 12 mesi dello scorso anno, il mercato statunitense ha visto crescere di un terzo la domanda in particolare del Prosecco addirittura a +43%.

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Abate Nero Brut Rosé Trento DOC - Pz per Cartone: 6.....

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Antica Fratta Cuvée Real Brut Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Antica Fratta Essence Brut Millesimato Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Antica Fratta Essence Nature Millesimato Franciacorta Dosaggio Zero DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Antica Fratta Essence Noir Extra Brut Millesimato Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Antica Fratta Essence Rosé Brut Millesimato Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Antica Fratta Essence Satèn Brut Millesimato Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Antica Fratta Quintessence Riserva Extra Brut Millesimato Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Banfi Rosa Regale Brachetto d'Acqui DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Banfi Rosa Regale Brachetto d'Acqui DOCG Magnum con Astuccio - Pz per Cartone: 1.....

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Banfi Spumante Moscato Dolce Asti DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Barone Pizzini Animante Bio Extra Brut Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Barone Pizzini Animante L.A. Bio Dosaggio Zero Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Barone Pizzini Bagnadore Riserva Bio Dosaggio Zero Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Barone Pizzini Golf 1927 Bio Brut Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Barone Pizzini Naturae Brut Bio Franciacorta DOCG - Pz per Cartone: 6.....

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Quando parliamo di bollicine ci riferiamo a spumanti effervescenti con presenza maggiore di anidride carbonica capaci di creare quella patina sopra definita “bollicine”, anche il sapore sarà più effervescente. Parliamo un po’ degli spumanti e come nascono.

 

Spumanti: storia e origine antica

Lo spumante italiano deve la sua nascita a Carlo Gancia, un giovane commerciante di vini che nel 1850 sperimentò il metodo champnoise  sulle uve locali del Piemonte, in particolare sui vitigni del moscato bianco.

 

In realtà lo spumante ha origini antiche; già viene citato nella Bibbia, al Salmo 75 che recita così: “Una coppa ove spumeggia un vin è sostenuta dalle mani dell’Altissimo, da Javhé, in segno di devozione e di riconoscimento”.

 

Se ne parlava già all’epoca dei Romani, era definito come il “vino con la spuma” anche se seguiva un processo di produzione più embrionale, affinatosi con il tempo e l’evoluzione tecnologica. All’epoca venivano distinti in aigleucos e ancinatico. Si tratta di due vini effervescenti. L’aigleucos ci si riferiva ad uno spumante ottenuto unendo il mosto al miele che riposava in acqua fredda per rallentare il processo di fermentazione. L’ancinatico, invece, si differenzia per il tipo di uve utilizzate, che erano appassite.

 

Con il Rinascimento si torna a parlare della produzione dello spumante anche se dobbiamo attendere la seconda metà dell’ottocento per la nascita delle grandi case produttrici tutt’ora famose come Gancia, ad esempio.

 

Bollicine: ecco come ottenerle

Le bollicine non sono tutte uguali, scopriamo infatti i diversi metodi per ottenerle.

Il metodo classico: Il metodo classico consiste nel trasformare il vino in spumante direttamente nella bottiglia. In pratica lo zucchero ed i lieviti aggiunti inducono una seconda fermentazione alcolica,  producendo così l'anidride carbonica che, trattenuta forzatamente in bottiglia, conferisce al vino la tradizionale spuma. Al vino base viene addizionata una miscela di vino, zucchero e lieviti selezionati per far partire la rifermentazione in bottiglia. Il vino rifermentato presenterà un tasso alcolico superiore di circa 1,2% vol e la presenza di anidride carbonica maggiore, ossia le bollicine.

 

Metodo champenoise: quando si parla di Metodo Champenoise si riferisce esclusivamente alla produzione di champagne, infatti una normativa europea vieta l'uso del termine “Champenois” a tutti gli spumanti al di fuori della regione Champagne.

 

Metodo Martinotti: con questo metodo la rifermentazione avviene in autoclave. Data la rapidità della lavorazione, sono evidenti gli aromi per il vino. Per accelerare il processo produttivo e ridurre i costi, l'italiano Federico Martinotti, direttore della Regia Stazione Enologica di Asti, ebbe l'idea di realizzare la spumantizzazione in un grande recipiente a tenuta stagna, simile ad un'autoclave. Il progetto passò per mano di un ingegnere francese Eugène Charmat che attorno al 1910 costruì e brevettò le autoclavi che rendevano possibile la realizzazione pratica del processo ideato da Martinotti; Il metodo consente di ottenere vini spumanti sia dolci che secchi come l'Asti spumante, i Moscati, il Prosecco e le Malvasie aromatiche.

 

 

Come si ottiene il Prosecco

Il prosecco si ottiene dal Vitigno Glera, il quale presenta particolari uve a bacca bianca, può essere usato puro ed esclusivo oppure con il 15% di uva Pinot, Chardonnay, Verdiso, Bianchetto. Le uve vengono vendemmiate e poi pressate in maniera leggera in vasche d'acciaio fino ad estrarre il mosto. A quest'ultimo vengono aggiunti enzimi e poi lieviti selezionati. Successivamente vengono fermentati ad una temperatura di circa 18 gradi.

A questo punto si procede con la spumantizzazione per capire che tipologia di prosecco si vuole ottenere. Essa avviene tramite il metodo Martinotti, ossia il vino viene inserito in autoclavi con zucchero di canna e lieviti e viene fatto fermentare. Questa fase dura 50 giorni e poi si procede all’imbottigliamento.

I prosecchi si distinguono in

  • Brut: al palato risulta essere più secco e con meno concentrato zuccherino, si sente anche dall’odore che tende all’acidità, ottimo per i cibi.
  • Extra brut: esso anche risulta essere meno dolce e secco rispetto a quelli dry, perché c’è pochissimo zucchero
  • Dry: il più dolce in assoluto, il preferito per aperitivi e come vino da dessert, con residui di zucchero tra i 17 e i 32 grammi per litro.
  • Extra Dry: risulta dolce e morbido al palato, il preferito per aperitivi e come vini da dessert. Lo zucchero qui equivale ai 12 e 17 grammi per litro.

 

 

 

Le migliori bollicine italiane

Abbiamo in pole potition il Contadi Castaldi Brut Franciacorta DOCG dal colore giallo paglierino e dalla spuma soffice. Al naso è fresco con note floreali di tiglio, ma anche pesca e albicocca, con finale speziato. In bocca è molto corposo con retrogusto speziato. Ottimo come aperitivo e per accompagnare zuppe e vellutate. Poi abbiamo Bellavista Gran Cuvée Alma Brut Franciacorta DOCG, della stessa famiglia, un giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso il profumo presenta note fruttate con sentori di vaniglia. In bocca è sapido e morbido con note di frutta e finale lungo. Ottimo come aperitivo e per accompagnare piatti a base di pesce. Infine un prosecco degno di nota, il Bortolomiol Prosecco Prior Brut Millesimato Valdobbiadene Superiore DOCG di color paglierino tenue e brillante. Al naso si evincono note floreali e note agrumate. All’assaggio è fresco con un retrogusto di note balsamiche.

 

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