Esportatori di vino: l’export nel Bel Paese oggi

Esportatori di vino: l’export nel Bel Paese oggi

Nel 2021 l’export vino ha avuto un boom. L’anno si è chiuso con una crescita del 12,4 %. Un aumento quindi votato anche dal desiderio di rivalsa dei consumi in un’era post-covid o quasi.

Allo stesso tempo si evince dai dati di Unione Italiana Vini, Vismea e Vinitaly che si è posto ormai interesse verso più vini di qualità. Si riafferma il prosecco italiano come prima scelta nel mondo enologico di molti paesi.

Il 2022 non è cominciato molto bene per gli esportatori di vino a causa del conflitto in corso. La guerra genera pesanti ripercussioni sulle imprese agroalimentare e colpisce anche il settore del vino.

Considerando che Nel 2021 la Russia ha importato 345 milioni di euro di vino italiano a cui si aggiungono i 56 milioni dell’Ucraina. Per gli altri paesi il danno sembra essere più ridotto, siccome la Russia aveva scelto l’Italia come fonte primaria per il vino.

 

Esportare vino: i dati dell’Unione Italiana Vini

I dati dell’Unione Italiana Vini rivelano appunto il boom del vino italiano in Europa e sul mercato internazionale. Infatti, i ricavi sono stati pari ai 7,1 miliardi di euro in un solo anno.

Il 75% dei vini italiani venduti all’estero ha un prezzo che si aggira intorno ai 3 e i 6 euro, solo il 5% dei vini del Belpaese ha un prezzo che supera i 9 euro. Un posizionamento piuttosto basso nel mercato internazionale, se consideriamo i vini francesi o australiani che hanno un prezzo maggiore.

Secondo lo studio commissionato dalla nuova Vinitaly Special Edition, appena il 28% del vino italiana entry level oltrepassa i 3 euro. Nel mercato statunitense, la quota dei vini premium, dai 9 euro in su, arriva appena al 26%.

Nettamente inferiore rispetto ai competitor, prima tra tutti la Francia. Che supera di gran lunga l’Italia con un 66%.

Export vini: l’andamento dei prodotti italiani sul mercato internazionale

 

Anche se l’Italia nel 2021 ha subito un boom di export vino, non riesce ad affermarsi in una nicchia premium, ma da ciò che deriva dai dati sopracitati, riesce ad esportare vini con una qualità inferiore, il prezzo di vendita si aggira intorno ai 3 euro a bottiglia fino ai 6.

Eppure l’espansione c’è e si vede, dopo la Russia, infatti abbiamo anche esportazioni di vino italiano in Cina: con il 21% in più rispetto a due anni fa, si affermano perlopiù vini di una qualità media che si aggirano intorno ai 6 euro a bottiglia. Meglio ancora invece in Giappone dove arrivano vini italiani anche di qualità maggiore e sembra essere per ora l’unico Paese. Vendere vino online oggi risulta essere una delle attività che permette al settore di espandersi in molti paesi.

 

Vendita vino online: una risorsa preziosa

Il settore enologico sta diventando digitale. Molti Grossisti italiani di vini hanno deciso di interfacciarsi con l’online ormai; in un’era digitale come questa, tutte le aziende sia b2c che b2b puntano ad avere una presenza online.

Dal 2020 in poi c’è stato un boom di piattaforme e di esperti che guidano le aziende, le piccole cantine e gli appassionati su come vendere vini online.

Basta fare un giro su questi siti per trovare i migliori marchi di vini italiani e non solo. In questo modo è facile far arrivare vino nei paesi dell’Ue ma non solo.

Ormai anche una piccola cantina se riesce a posizionarsi bene online, arriva ad esportare vino a Dubai, dove ormai si sta affermando già la cultura vinicola italiana grazie all’Expo; i più apprezzati sembrano essere quelli abruzzesi.

Inoltre gli esportatori di vino italiani hanno la meglio sugli altri Paesi Europei perché non c’è più l’imposizione di dazi da pagare per arrivare agli Emirati.

Un vino shop online può essere lanciato su diverse piattaforme freemium ma ha bisogno di strumenti di web marketing per emergere: il wine marketing è una disciplina che si sta espandendo negli ultimi anni e prevede una serie di strumenti che si focalizzano su una nicchia specifica, appunto quella dei vini.

Ultimamente è possibile anche attuare strategie relative all’influencer marketing, dove esperti del settore di questa nicchia di marketing devono essere anche esperti di vino, spesso sono sommelier infatti. Diventano dei veri e propri brand ambassador per raccontare al meglio il prodotto. Per addentrarsi nel mondo dell’online è sempre meglio affidarsi a dei professionisti seri che possano investire tempo e risorse.

 

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Marco Amato
Marco Amato

I have been with Bell Italia since 2017, today I am the Marketing Manager. I bring with me almost twenty years of experience as a commercial in the food and non-food sectors and a great passion for Made in Italy.

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