Per molto tempo i vini del Sud sono stati tenuti al margine, perché la cultura vinicola in Italia si soffermava maggiormente sui vini del Nord, in particolare quelli della Toscana e del Piemonte, questi ultimi ancora oggi sono quelli più esportati in UE e al di fuori del continente.

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75cl
6 pezzi / cartone

A Mano Prima Mano Primitivo Puglia IGP - Pz per Cartone: 6 .....

50cl
6 pezzi / cartone

Candido Aleatico Dolce Naturale Salice Salentino DOC Cl. 50 - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Candido Cappello di Prete Salento IGT - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Candido Casina Cucci Salento IGT - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Candido Devinis Primitivo Salento IGT - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Candido Duca d'Aragona Salento IGT - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Candido La Carta Riserva Salice Salentino DOC - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Candido Le Pozzelle Salice Salentino DOC - Pz per Cartone: 6.....

50cl
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Candido Paule Calle Passito Salento IGT Cl. 50 - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Cantine Due Palme 1943 Del Presidente Salento Rosso IGT - Pz per Cartone: 6.....

300cl
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Cantine Due Palme 1943 Del Presidente Salento Rosso IGT Jéroboam - Pz per Cartone: 1.....

75cl
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Cantine Due Palme Albrizzi Salento Rosso IGT - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Cantine Due Palme Angelini Squinzano Rosso DOC - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Cantine Due Palme Camarda Brindisi Rosso DOC - Pz per Cartone: 6.....

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Cantine Due Palme Canonico Negroamaro Salento IGT - Pz per Cartone: 6.....

75cl
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Cantine Due Palme Corerosa Salento Rosato IGT - Pz per Cartone: 6.....

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Attualmente se si dovesse fare un’analisi accurata per tipologia di vini e per sapori, i vini pugliesi sarebbero in cima, seguiti dai vini siciliani, al terzo posto i vini campani e vini calabresi.

La storia insegna che in queste regioni ci sono tantissime coltivazioni di uva pregiata. Il fatto è che fino a pochi decenni fa, le uve provenienti dal Sud Italia (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Campania) partivano alla volta delle regioni italiane del vino più conosciute come Toscana e Piemonte.  Piano piano gli agricoltori pugliesi si sono trasformati in produttori iniziando a creare il loro vino, imbottigliandolo e riscuotendo sempre maggiore apprezzamento dal mercato nazionale e internazionale.

Acquistare i vini pugliesi per rifornire la tua enoteca o il tuo supermercato  in modo semplice e veloce non è più un problema. Grazie al sito www.italianwinelover.it  è possibile acquistare le varie tipologie che la magnifica regione ha da offrire: dal vino rosato, alle bollicine fino ai vini da dessert e quelli classici rossi e bianchi per rifornire la tua enoteca o il tuo supermercato.

 

Le certificazioni dei vini pugliesi: differenza tra DOC e DOCG

Partiamo dal presupposto che DOC, DOP e DOCG sono dei requisiti dati agli alimenti che ne certificano la qualità, stessa cosa accade per i vini.

Il marchio DOC si riferisce alla provenienza certificata del vino, tipica del territorio italiano. Ora la domanda che tutti si pongono è può un DOC diventare un DOCG? Certo. Ci devono essere dei requisiti specifici che il vino deve avere.

Quando parliamo un vino rosso o vino bianco DOC, vuol dire che esso ha mantenuto la denominazione IGT (Indicazione Geografica Tipica) per almeno 5 anni. Solo quando un vino è stato almeno 10 anni tra i DOC può diventare DOCG.  Ma l’importante è capire che non tutti i DOC diventano DOCG.  Ossia non è un passaggio imprescindibile.

I vini devono superare analisi organolettiche per diventare tali, ovvero devono avere caratteristiche chimico-fisiche che servono a stabilire che il vino esaminato rispetti i requisiti previsti dalle norme disciplinanti. Questi esami sono fatti sia in fase di produzione sia durante la fase d'imbottigliamento, quando una commissione procede all’assaggio. Solo se il vino supera questi test può fregiarsi della dicitura DOCG sull’etichetta.

Un’apposita commissione di esperti dell’enologia saprà controllare i requisiti e se questi ultimi non sono rispettati, allora vorrà dire che il vino non andrà in commercio con il marchio DOCG.

 

I tre migliori vini pugliesi rossi

I migliori vini pugliesi sono selezionati accuratamente e vi elencheremo anche con cosa abbinarli e come berli.

  • Candido Cappello di Prete Salento IGT: un vino rosso rubino, molto alcolico dal sapore intenso con retrogusto di vaniglia. Presenta un aroma di frutta con note speziate, anche il profumo è molto intenso. La macerazione è lunga e comprende diverse tipologie di uva, poi viene fermentato in botte di barriques. Uno dei migliori rossi del Salento, va servito molto freddo. Come si serve? Si abbina facilmente a pesce arrostito, carne di manzo e formaggi stagionati.
  • Produttori di Manduria Lirica Primitivo di Manduria DOC: altro vino rosso al secondo posto, corposo e intenso, con un aroma di frutta matura e cioccolato con note balsamiche. Un sapore ricco e persistente, con note speziate sul finale. Viene maturato in botti grandi di rovere per 9 mesi prima di essere imbottigliato. Può essere bevuto appena comprato o lasciato in cantina a riposare per altri 5 anni, risulterà essere più secco. E’ il migliore prodotto a Manduria. Come si serve? Si può bere con diverse tipologie di carne, verdure dal sapore corposo e primi piatti importanti. Deve essere servito a una temperatura compresa tra i 18° e 20° C.
  • Rivera Cappellaccio Aglianico Castel del Monte Riserva DOC: L’Aglianico è una delle varietà più antiche del mondo, fu introdotto dagli antichi greci almeno 3000 anni fa nella zona Meridionale dell’Italia. All’epoca era chiamata “Enotria” o Terra del Vino. Attualmente è uno dei vini migliori d’Italia e le sue qualità sono ampiamente riconosciute: per la sua eleganza e capacità d’invecchiamento dei suoi vini, l’Aglianico è stato definito il “Nebbiolo del Sud”. Questo vino appartiene ai Cru dell’azienda Rivera. Presenta un colore rosso intenso, un aroma ricco con note di frutta e cuoio, un sapore caldo e pieno, un finale lungo con retrogusto speziato. Un’uva unica coltivata solo in questi vitigni, viene poi affinato per 12 mesi in botti di rovere. Può essere invecchiato almeno fino a 5 anni e non perderà la sua sapidità, se conservato correttamente in una cantina fresca. Come si serve? Si sposa con piatti molto saporiti a base di carne rossa, o formaggi stagionati. 

Vini pugliesi rosati

La regione è il fiore all’occhiello del vino rosato, Primitivo e Negroamaro sono tra i migliori rosati. Li trovi più secchi e più dolci. Sono ottimi per piatti particolari e quelli classici. In genere quelli più dolci sono usati per accompagnare formaggi di tutti i tipi, verdure crude e funghi. Quelli più secchi sono ottimi anche per la carne rossa, essendo sempre più leggeri dei vini rossi, sono consigliati per chi non vuole osare. Sono ottimi con i crostacei e primi piatti a base di pesce. Non fanno solo tendenza, sono buoni, hanno un sapore fresco e sono ottimi soprattutto in estate.